San Vitaliano: I dirigenti di FareAmbiente esprimono preoccupazione per l’incendio delle ecoballe

Fare Ambiente – Movimento ecologista europeo esprime viva preoccupazione per il gravissimo incendio verificatosi ieri  1 Luglio 2018 presso la piattaforma per il trattamento e lo stoccaggio rifiuti di Ambiente SpA di San Vitaliano (NA) .

“Non sono d’accordo con il Ministro COSTA che per arginare il fenomeno dei roghi vorrebbe adottare – al più presto misure forti e legalmente repressive – noi di FareAmbiente riteniamo che non occorre solo la repressione ma un’azione intensa di formazione, educazione e soprattutto di prevenzione ambientale”.

Lo ha dichiarato  Vincenzo Pepe presidente nazionale d FareAmbiente esprimendo così viva preoccupazione per quanto accaduto a San Vitaliano.                                                                                                                                                     “Mi auguro – ha aggiunto Pepe – come ho già più volte dichiarato che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa dia una decisa svolta alle politiche ambientali, passando così dai proclami delle buone intenzioni, ai fatti, promuovendo politiche atte a realizzare un ambientalismo ragionevole e realizzabile che ponga l’uomo al centro dell’ecosistema di cui deve avere tutto l’interesse a salvaguardare onde garantirsi una buona qualità della vita e della salute”.

Sui drammatici eventi di San Vitaliano si è espresso anche il vicepresidente  Francesco Della Corte, responsabile nazionale delle Guardie ambientali e zoofile di FareAmbiente:

“Non possiamo non approfondire le cause che hanno generato questo ennesimo e tremendo incidente, abbiamo però il dovere di capire quanto e come sia accaduto sia per informare i cittadini coinvolti dall’incidente e sia per inviare all’autorità dello Stato informazioni utili ad evitare che simili incidenti possano ripetersi”.

Infine, anche  Vincenzo Scatola, commissario provinciale di Napoli ha dichiarato: “abbiamo subito avviato colloqui con autorevoli esponenti del governo regionale che si occupano di ambiente, della terra dei fuochi e della sanità, per partecipare attivamente, come Movimento, alle attività di approfondimento dell’accaduto, Vi terremo informati”.