Diga Zaffarana: FareAmbiente in prima linea a difesa dell’area protetta.

Trapani. FareAmbiente sarà presente con una delegazione capeggiata dal coordinatore provinciale nonché responsabile nazionale delle Gez e delle aree protette Salvatore Braschi, a un raduno presso il centro visite del Wwf  della RNO Saline di Trapani e Paceco per sensibilizzare l’opinione pubblica circa il rischio bracconaggio e per chiedere alle autorità competenti una maggior tutela dell’area.
Si è quindi discusso di zone umide, di specie migratorie a rischio e della diga Zaffarana. Dove si trova? Perché è cosi importante per i migratori?
Subito dopo il gruppo si è  spostato presso la diga Zaffarana per un po’ di birdwatching. Immersa nell’entroterra trapanese la diga, è inserita tra le zone umide IWC (International Waterbirds Census) , ed è molto importante poiché luogo di sosta e svernamento di tantissime specie di uccelli, difatti si trova lungo l’asse migratorio NE-SO, soprattutto per quanto riguarda rapaci e cicogne ma anche anatre.

Ecco i motivi che hanno spinto FareAmbiente ad aderire a tale iniziativa. Presenti anche il naturalista Enzo Sciabica, Salvatore Braschi , Andrea De Simone esperto in tutela fauna selvatica ed una rappresentanza delle guardie ecozoofile.
” Fareambiente ha a cuore la tutela della flora e fauna protetta in una concezione di fruizione e godimento sistemico e razionale delle aree soggette a salvaguardia ambientale; no al conservazionismo puro ma fruizione sostenibile. Anche le guardie ecozoofile recepiscono questa mission”.
Ha dichiarato Braschi nel corso dell’evento.