A Catanzaro con le Gez a scuola di buona alimentazione

FareAmbiente ha organizzato oggi 24 febbraio presso il MUSMI Parco della Biodiversità di Catanzaro la conferenza “il ruolo dei fattori ambientali nello sviluppo delle malattie digestive”. L’evento, che ha ottenuto il Patrocino del Comune ed e’ sostenuto anche da “Guardie di FareAmbiente”, ha visto come relatori: Giovanni Monteleone, MD, PhD, Professore Ordinario Universita’ di Roma Tor Vergata e Direttore della UOC di Gastroenterologia del Policlinico Universitario stesso, Ludovico Abenavoli, MD, PhD, Professore Associato di Gastroenterologia all’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, il Professor Vincenzo Pepe,docente di diritto costituzionale comparato all’Università di Napoli. e presidente Nazionale di Fareambiente, Salvatore Fioccata, produttore e Nello Serra, “appassionato di cure naturali”.

Il presidente Vincenzo Pepe con il commissario straordinario della Calabria Pietro Marino, il responsabile regionale Gez Fabio Bartolotta (a sx) e quello provinciale di Catanzaro Paolo Ottocalli (a dx)

Il tema era di quelli da far venire il “mal di pancia”, trattandosi del problema della sana e corretta alimentazione in mancanza della quale ci si ammala e a volte anche si muore. Il problema è che manca una vera cultura della sana alimentazione, del cosiddetto “mangiar bene” che non è la stessa cosa del mangiare gustoso. Si contraggono malattie per fattori ambientali negativi come l’inquinamento, per consumo smodato di cibo e alcool, per l’uso eccessivo di antidolorifici e antibiotici, panacea per curare i sintomi di qualcosa che ha origini, spesso, molto più profonde, sia nel fisico che nella psiche.
Eccellente l’intervento dei gastroenterologi Giovanni Monteleone e Ludovico Abenavoli, che hanno messo il dito sulla piaga su ciò che favorisce lo sviluppo delle malattie digestive. Pietro Marino, commissario straordinario FareAmbiente Calabria ha spezzato una lancia su cibi come pane e pasta che, se fatti con farine buone, coscienza e maestria, possono ritornare a essere alimenti importanti della dieta mediterranea.
Non c’è cibo che debba essere demonizzato, se assunto con moderazione, con variazione ed avendo coscienza sempre di quel che si porta in bocca.
E’ emersa l’esigenza di far entrare nelle scuole gli esperti della nutrizione umana, se è vero che “l’uomo è ciò che mangia” e che il cibo spazzatura è il vero killer della salute.
Il percorso è tutto incentrato sulla prevenzione ed è solo avviato. L’iniziativa ha avuto pieno successo grazie all’interessamento dell’avvocato Pietro Marino  e della comunità Don Milani.